Concorso di Idee per “il Recupero e Riorganizzazione della Canonica”_ Prog. 2° Classificato

Parrocchia di Prova “Santa Maria Presentata al Tempio” in Comune di San Bonifacio (VR)

Gruppo di Progettazione: Arch. Anna Marmo (capogruppo), Arch. Rosa Tramontano ed Arch. Gianluca Mattera

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Il progetto prevede la riorganizzazione/ristrutturazione funzionale dell’edifico esistente.

SCELTE PROGETTUALI

Dall’analisi degli elaborati allegati al bando, risulta che l’edificio è costituito da muratura portante con copertura in legno e un solaio intermedio anch’esso in legno. Il piano terra si sviluppa su tre diverse quote, determinando così problemi di fruibilità da parte di persone con disabilità motorie; inoltre alcuni ambienti sono accessibili solo dopo averne attraversati altri. Pertanto, in fase progettuale, si è pensato di:

1- Svuotare l’edificio, eliminando le murature portanti centrali mantenendone intatto l’involucro esterno;

2- Realizzare un unico solaio a piano terra in cls, per uniformare la quota di calpestio, e portare gli interpiani a 3.10 m ( contro gli attuali 2.50 m del piano terra e 2.90 m del secondo piano);

3- Conservare le facciate, posizionando gli infissi indipendentemente dalla nuova distribuzione degli ambienti interni;

4- Realizzare un unico grande spazio interno (la hall) che diventi il nodo funzionale dell’intero progetto.

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Nell’ottica dell’integrazione nuovo-esistente, il progetto di riqualificazione è stato concepito pensando alla logica della scatola all’interno della muratura esistente, ciò permette di poter distribuire le nuove funzioni liberamente e di rendere solidale la nuova struttura all’esistente. Il nucleo centrale, insieme al corpo scala, e il nuovo ingresso (ricollocato in posizione decentrata rispetto a quello originario) hanno una struttura portante in acciaio e tamponamento in pannelli prefabbricati in legno, tipo Xlam non portanti. Tutti gli ambienti sono stati distribuiti intorno alla scala, che è la vera matrice del progetto. Il posizionamento di quest’ultima è stata predisposto anche in funzione del posizionamento del vano ascensore, strategicamente collocato in un volume esistente, inoltre ciò consente non solo di semplificare il collegamento tra i vari livelli ma anche di rendere l’edificio accessibile a persone con disabilità motorie . La rotazione della rampa è la generatrice di tutti gli ambienti dell’edificio: al piano terra, essa individua un corridoio sul quale si affacciano due aule, una di circa 42 mq e l’altra di circa 45 mq, 2 entrambe presentano due pareti vetrate per illuminare indirettamente il percorso che conduce ai servizi e all’uscita d’emergenza; dall’altro lato determina l’arretramento della facciata, mettendo in risalto lo spazio coperto in corrispondenza dell’ingresso. Alle spalle della scala, è previsto un ascensore di 100×140 cm (Decreto Ministeriale n. 236 del 14 giugno 1989), dove, allo stato attuale, si trova la centrale termica (vano demolito e ricostruito con una struttura in cls armato e rivestita in pannelli di acciaio corten, con giunto verso l’involucro esistente). Il piano terra, quindi, ospita due aule-laboratorio, la Hall d’ingresso, la segreteria, l’archivio, il deposito e i servizi igienici. Mentre al primo livello trovano ubicazione la casa del parroco, tre aule-laboratorio e i servizi igienici. Al secondo livello, le tre aule hanno una pianta rettangolare e con una superficie di circa 40 mq l’una; due di esse sono separate con una parete mobile in legno, che all’ occorrenza possono essere unite. Attraverso un corridoio, le aule si collegano ai servizi e all’uscita d’emergenza, quest’ultima è collegata al giardino a piano terra mediante una scala d’emergenza in acciaio. La segreteria, le aule e la casa del parroco si caratterizzano per l’impiego di un pavimento in parquet chiaro; mentre la Hall ‘d’ingresso, il deposito e i servizi igienici sono stati rifiniti con un pavimento in battuto di cemento finitura lucida. Il primo piano è formato dalla casa del parroco e da tre aule/laboratori. L’inclinazione della rampa individua un vuoto sull’atrio, che alleggerisce il volume centrale. Il blocco delle aule e quello dell’abitazione del parroco (100 mq) sono collegati mediante una passerella che attraversa l’atrio (passerella con struttura in acciaio e pavimento in orsogrill). All’ultimo piano, infine, è previsto un monolocale/foresteria, che si raggiunge con una passerella che si affaccia sul vuoto a doppia altezza della scala.

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 Dal punto di vista strutturale, la Canonica è stata pensata in pannelli strutturali tipo X-Lam per i due corpi laterali e da una struttura in acciaio con interasse di 5,50 m per il corpo centrale. Al piano terra i pannelli in legno portanti poggiano su una piastra omogenea in cls armato, mentre il solaio è stato pensato in lastre prefabbricate Predalles. Invece ai livelli superiori, per i solai sono stati impiegati pannelli strutturali in legno ( tipo X-Lam). I volumi che ospitano i servizi igienici e il vano ascensore, localizzati sul fronte nord della Canonica, sono stati demoliti (poiché ritenuti superfetazioni postume) e ricostruiti a parità di sagoma, ipotizzando una struttura a telaio in calcestruzzo e rivestiti in lamiera corten. Con la stessa logica è stato creato ex-novo un locale garage per il parroco. All’involucro esistente viene aggiunto un basamento in pietra chiara locale, la stessa utilizzata per il piazzale e per il rivestimento delle pareti del nuovo ingresso, a protezione dell’intonaco. Mentre il nuovo involucro ha un rivestimento in legno, tipo Parklex silver, ed è caratterizzato da lucernai in asse con le bucature esistenti, sia al primo che al secondo livello. Dal punto di vista urbanistico, l’eliminazione del muro di recinzione determina un luogo di relazione sociale rappresentato dall’area antistante la canonica. Infatti in questo spazio è stato previsto di realizzare una pavimentazione in pietra chiara, alternata ad aiuole, e delle sedute così da valorizzare anche la presenza del pozzo. Infine, sono state previste due aree a parcheggio: la prima, già delineata dal bando lungo la strada principale San Massimiliano Kolbe ; la seconda, con stalli a pettine, è stata progettata nell’area adiacente il prospetto est della canonica e precisamente tra questa e la chiesa di Santa Maria Presentata al Tempio.

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